[Appello] Verso una legge regionale per il reddito e i diritti in Lombardia. Verso il welfare metropolitano.

Verso una legge regionale per il reddito e i diritti in Lombardia.
Verso il welfare metropolitano.


Parte l’Operazione Welfare! Immagina e conquista un nuovo sistema di diritti, che ti protegga quando lavori, quando non lavori, quando cerchi lavoro, quando viaggi, quando studi, quando navighi, quando crei, quando ami… quando vivi. Insomma un welfare per la vita!
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[MicroMega] Le false virtù della Cassa Integrazione

Le false virtù della Cassa Integrazione
di Giovanni Perazzoli

da MicroMega

Abbiamo sentito spesso ripetere che la Cassa Integrazione italiana ha mostrato tutte le sue mirabolanti virtù nel far fronte alla crisi economica attuale.

In realtà, quello della Cassa Integrazione è uno strumento arcaico, nato vecchio, e del tutto lontano dalla logica europea, ma estremamente prezioso per mantenere lo status quo del potere italiano.

Qual è la differenza essenziale tra la Cassa Integrazione e il reddito minimo garantito in vigore in tutta Europa?

La differenza è racchiusa nella locuzione “diritto soggettivo esigibile”. Il salario di disoccupazione (chiamiamolo così, con formula generale) si ottiene nei Paesi europei (Francia, Germania, Gran Bretagna, Olanda, Belgio, Austria, Lussemburgo, Spagna, oltre che Danimarca, Svezia, Norvegia…) senza alcuna mediazione: è appunto un diritto soggettivo esigibile. Se si è maggiorenni e disoccupati, si entra in un ufficio, si riempie un modulo e si ottiene, oltre a una somma in denaro (determinata da parametri oggettivi), mensile o settimanale, anche un aiuto (sempre in base a parametri definiti e oggettivi) per l’alloggio. Tutto libero, senza mediazioni, con la possibilità potenziale di beneficiarne in modo illimitato.
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Welfare contro beneficienza sul Giornale

ETICA DEL MERCATO il regime di welfare scoraggia la beneficenza dei singoli

Partendo dal caso dell’imprenditore di Adro nel bresciano, che ha fatto una libera donazione al proprio paese per cercare di risolvere alcuni problemi, l’articolo di Carlo Lottieri analizza il rapporto fra iniziativa del singolo e stato assistenziale. Lo stato assistenziale, dice l’articolo, chiede al cittadino il 50% dei suoi soldi attraverso lo stato. In questo modo, il singolo cittadino non si sente più motivato a prendere iniziative proprie in sostengo degli altri ma se le aspetta dallo stato. “Chi versa metà di quello che guadagna non va in soccorso di chi necessita d’aiuto”, dice Lottieri. L’articolo prende anche spunto da un libro da poco uscito in libreria, “Generosità. Virtù civile”, di Ayn Rand, edizioni Liberilibri. Il libro sostiene la tesi, tra le altre, che è “impossibile essere generosi in un universo collettivista e socialista poiché per ovvie ragioni la generosità implica la proprietà privata”.
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[Ticonzero] Reddito minimo garantito, per un’uscita dalla crisi attraverso il welfare

segnaliamo da Ticonzero un articolo sulle prospettive di un nuovo welfare per superare la crisi.

 

Reddito minimo garantito, per un’uscita dalla crisi attraverso il welfare

di: Emiliano Martinelli

La rete per il reddito di Reggio Emilia ha promosso un incontro, martedì 2 marzo, presso l’Università di Modena e Reggio con il professor Andrea Fumagalli (Università di Pavia – Basic Income Network Italia ) e Valerio Bondi (segretario provinciale FIOM-Cgil Reggio Emilia), cercando di aprire uno spazio di dialogo e dibattito intorno ai temi del reddito legato alla cittadinanza.
Introdurre un dibattito sulle forme di sostegno al reddito in Italia, tema che non è mai entrato nel dibattito politico nonostante in tutta Europa già da diversi anni rappresenti una realtà consolidata, non può prescindere da una definizione, seppur forse sommaria, di cosa si intende per reddito minimo garantito.

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Sull’altare del cosidetto “welfare leggero” il comune di Milano vuole sacrificare tutti i servizi alla persona

La Giunta Moratti continua a dimostrare di avere duesoli obiettivi: garantire gli affari promessi ai poteri forti di questa città con la ‘torta" dell’Expo 2015 e recuperare le centinaia di milioni di euro buttati via con la speculazione finanziaria nei cosiddetti "prodotti derivati" a spese dei Cittadini e dei Lavoratori.

Come?
Tagliando oltremodo la spesa per la qualità del Servizio Pubblico, comprimendo l’investimento sull’occupazione e sugli stipendi dei Dipendenti Comunali, estemalizzando e privatizzando attività e
Servizi con relative "quote" di lavoro pubblico.


SULL’ALTARE DEL COSIDETTO "WELFARE LEGGERO", ILCOMUNE DI MILANO VUOLE SACRIFICARE TUTTI I SERVIZI ALLA PERSONA!
I SERVIZI SOCIALI vengono abbandonati a se stessi e si trovano ormai in una situazione di collasso, non vengono più effettuate assunzioni per sostituire i colleghi che vanno in pensione in una condizione in cui l’accrescimento dei carichi di lavoro è assolutamente negativo per i Lavoratori che non hanno più strumenti per rispondere alle esigenze di una Utenza costituita da persone disabili, minori, adulti in difficoltà e anziani ospiti delle Case di Riposo.
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Non ci sono i soldi qua, non ci sono i soldi là

Un pò di sana indignazione fa sempre bene allo spirito. Beccatevi le spese militari, confrontatele con le esigenze di spesa per la cassa integrazione, con i provvedimenti di sussidio ai precari, con tutto quello che volete (i riferimenti e i commenti sotto provengono da un’email della lista attac)

 

I soldi per le esercitazioni militari si trovano sempre
http://www.meteonews24.com/20102197-marina-militare-prende-il-largo-mare-aperto-2010/

Mando le tabelle per capire quanto ci costano:

costi per ora di volo dei velivoli dell’Aeronautica dai quali si rileva
che un’ora di volo di un TORNADO, escludendo gli oneri di ammortamento,
costa oltre 18.000 _ (35 milioni circa)
http://www.difesa.it/NR/rdonlyres/7FB5580A-4820-49BD-8A47-9825B37890DA/0/tavola9.pdf
http://www.difesa.it/NR/rdonlyres/321E0BD5-6CD0-498F-A510-E0FCFA83DEC5/0/tavola9bis.pdf

costi giornalieri per l’impiego delle unità e dei mezzi navali
http://www.difesa.it/NR/rdonlyres/1ACC416E-5534-44CC-B259-3AEC25D4D5F1/0/tavola10.pdf

costi per ora di volo degli aeromobili della Marina Militare.
http://www.difesa.it/NR/rdonlyres/6DA256E7-19A7-452C-9949-E210E043C6D5/0/tavola11.pdf

Le spese necessarie al funzionamento, ovvero per il mantenimento e lo
svolgimento delle attività addestrative ed operative istituzionali, di
alcune componenti tipiche delle tre Forze Armate
http://www.difesa.it/NR/rdonlyres/3C1162BD-2EBD-475D-8C78-509870635BD4/0/tavola7.pdf

costi di acquisizione di alcuni mezzi ed unità significativi
http://www.difesa.it/NR/rdonlyres/A53F1526-C837-4071-839F-15B76F43CE04/0/tavola8.pdf

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Precari, l’assegno di 700 euro fa litigare Formigoni e Penati

Il govematore: idea strampalata. Il
rivale: i fondi si possono trovare

DUELLANO SULLE TASSE, Roberto
Formigoni e Filippo Penati. E non usano il fioretto, arrivando ai
limite dell’insulto. Secondo il governatore, candidato presidente del
centrodestra, il suo avversario non capisce nulla di bilancio
regionale e non conosce nemmeno le tabelline che si studiano in
quinta elementare». Secondo l’ex presidente della Provincia, invece,
gli attuali amministratori del Pirellone non sono neppure capaci di
trovare 250 milioni, in un bilancio di circa 23 miliardi di euro, per
i 30 mila lavoratori precari lombardi che hanno perso il posto di
lavoro e non hanno alcuna protezione sociale». Continue reading

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La povertà di reddito di Penati

 effetto caritas?
Anche Penati si accorge della necessità di un reddito di continuità, peccato che lo confonda anche lui con i sussidi di disoccupazione… e soprattutto che non si accorga che con quella cifra una famiglia a Milano non ci paga nemmeno l’affitto..

Regionali: Penati, "700 euro al mese a precari che restano senza lavoro"

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Se ci pensa anche la Caritas…

Lombardia/ Caritas: Regione introduca reddito minimo garantito
"Estendere tutele per i meno garantiti come fanno altre regioni"

Milano, 12 mar. – La Lombardia aiuti chi è senza tutele introducendo il reddito minimo garantito, una forma di protezione sociale presente in tutti i Paesi dell’Europa a 15, tranne che in Grecia e in Italia. E’ quanto ha chiesto alla Regione Lombardia il direttore della Caritas Ambrosiana don Roberto Davanzo durante il convegno che ha aperto la campagna di Caritas Europa "Zero Poverty".

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Sacconi: il reddito mai!

Mentre alti esponenti del governo italiano analizzano la situazione economica (vedi foto), il ministro Sacconi (cosa abbiamo mai fatto per meritarcelo…) ribadisce che no, no, no, il reddito proprio non ce lo vogliono concedere. E dire che, a sentire l’Istat, siamo il paese europeo che detiene il record di tassazione sul lavoro dipendente. Come dire, i soldi li avete…


Crisi economica: Sacconi, non regaleremo mai un reddito minimo

Cernobbio (Co), 13 mar. – "Non regaleremo mai un reddito minimo garantito che porterebbe di fatto alla esclusione dal mondo del lavoro di una fascia di persone". A dirlo e’ il ministro del Welfare Maurizio Sacconi in un intervento al Forum della Confcommercio in svolgimento a Cernobbio.
"Non vogliamo modificare la composizione della spesa degli ammortizzatori sociali che deve restare quella e deve tutelare anche i dipendenti delle piccole imprese oltre che quelli delle medie e delle grandi. D’altra parte il governo continua a lavorare perche’ le imprese che meritano abbiano il
credito necessario. Stiamo lavorando con i grandi gruppi bancari – conclude Sacconi – perche’ rimangano sempre piu’ vicini al territorio e alle imprese".

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